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LA RILEVANZA DEL CONTRATTO NEL RAPPORTO DI FRANCHISING

Risposta



Abbiamo già avuto modo di spiegare che la L. Franchising non si occupa del momento “esecutivo” del rapporto di affiliazione, limitandosi a disciplinare il momento “informativo” e precontrattuale.
Tale tecnica normativa, se (correttamente) tutela l'aspirante franchisee dal danno “da informazione scorretta” o da “difetto di presentazione”, lascia alle norme generali il compito di tutelare (stavolta) entrambe le parti in corso di rapporto.
Il che chiaramente rende complesso il compito dell'interprete (ad esempio, il Codice civile stabilisce che il contratto si possa risolvere per inadempimento solo ove quest'ultimo sia “di non scarsa importanza”, con evidenti possibili equivoci interpretativi), chiamato spesso a confrontarsi con fattispecie concrete di non semplicissima risoluzione.
Assistendo professionalmente sia franchisors che franchisees, abbiamo avuto modo di sperimentare concretamente che un contratto opportunamente redatto costituisce, nel caso di parziali “vuoti” normativi, il migliore strumento di tutela per entrambe le parti.
Si è talora portati a pensare, infatti, all'intervento del professionista (Legale, in particolare), occorra unicamente una volta determinatosi il contenzioso. Con aumento esponenziale anche dei costi, che per le pratiche contenziose finiscono necessariamente per lievitare, e comunque con generale insoddisfazione, in quanto anche “a causa vinta” la parte non inadempiente ha dovuto sopportare, spesso per anni, oneri e difficoltà.
Alla luce di quanto sopra, emerge allora la importanza basilare di un contratto (non “sperequato” e privo di “significativo squilibrio”, ma) correttamente predisposto e redatto tenendo conto di tutte (o, meglio: quasi tutte) le variabili che possono generarsi in costanza di rapporto.
Un regolamento contrattuale completo costituisce infatti un “punto fermo” per entrambe le parti. E se il network è ben strutturato e gestito (sia con riguardo all'ampiezza della rete, sia alla quantità e qualità dell'attività promozionale effettuata dal franchisor) previene sul nascere contenziosi e dispute spesso assai onerosi per entrambe le parti.

A cura di Giovanni Adamo, fondatore Studio Legale Adamo (www.studiolegaleadamo.it) - Avvocato in Bologna – Cultore della Materia di Diritto Civile nell’università di Bologna

The answer to this question was provided courtesy of: Avv. Giovanni Adamo

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