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Definizioni e termini comunemente usati
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Molti termini sono usati comunemente in associazione col concetto di franchising. Una persona interessata ad aderire ad una franchise ha bisogno di conoscerli. Qui sotto il visitatore può trovare le definizioni ed i termini più comuni. Affiliante (in inglese: franchisor) - È l'impresa che, dopo avere messo a punto una formula commerciale standardizzata e ripetibile, la cede ad altri, unitamente al marchio e ai suoi elementi distintivi che identificano così il sistema promosso dall’affiliante. Questo trasferimento comporta il pagamento all’affiliante di un diritto d’ingresso e di canoni periodici. Affiliato (in inglese: franchisee) - È la persona fisica o la società che, firmando un contratto, aderisce ad un sistema di franchising, entrando così a fare parte di una catena di distribuzione identificata da un'insegna comune. Bacino d’utenza o area commerciale - Il bacino d'utenza è rappresentato dall'area di attrazione commerciale chiaramente definita e calibrata per rendere remunerativo l’investimento fatto dall’affiliato nel punto di vendita in franchising. Canoni periodici (in inglese: royalty) - È una somma di denaro, generalmente calcolata in % del fatturato e corrisposta periodicamente (su base mensile, trimestrale o altro periodo) dall’affiliato all’affiliante. Questi sono dovuti per remunerare l’affiliante per tutte quelle prestazioni che sono fornite durante tutta la vita del contratto (assistenza tecnica, gestionale, commerciale, informazione e formazione periodica, ecc.) Conto Economico Previsionale - Questo documento, che l’affiliante sottopone all’attenzione del candidato, stabilisce o suggerisce le previsioni finanziarie (ricavi, costo del venduto, costi diretti e indiretti, risultati economici, ecc.) per i prossimi tre o cinque anni. Contratto di franchising (in inglese: franchise agreement) – E’ un documento legale che permette ad una organizzazione con prodotti e/o servizi di concedere diritti e informazioni ad un operatore indipendente per gestire un’attività commerciale. Diritto di entrata (in inglese: initial franchise fee) - È un compenso una tantum che l’affiliante richiede all’affiliato alla firma del contratto. Questo è dovuto dall’affiliato per i seguenti apporti dell’affiliante: la licenza d'uso del marchio, la cessione del pacchetto di franchising, l’uso del Manuale Operativo, la formazione iniziale, l'assistenza tecnica nella fase di lancio del punto di vendita, il diritto di esclusiva, se previsto, e la formazione iniziale. Documento Informativo Precontrattuale (D.I.P.) (in inglese: disclosure) – E’ un documento che fornisce informazioni sull’affiliante e i principali contenuti del rapporto di franchising. L'affiliante, almeno trenta giorni prima della firma del contratto, deve sottoporre al candidato all'affiliazione il D.I.P. per una valutazione, prima di firmare il contratto di franchising. Insegna - Segno distintivo del locale nel quale si svolge l’attività commerciale dell’affiliato. Legge sul franchising in Italia – Nel 2004 è entrata in vigore in Italia la normativa che regola il settore. Manuale operativo - Il Manuale operativo è un documento confidenziale che viene trasmesso all’affiliato alla firma del contratto. Il Manuale contiene le procedure operative dell’affiliante che permettono all’affiliato di usufruire di tutta l'esperienza maturata negli anni dall’affiliante e di raggiungere più rapidamente la piena operatività. Marchio (in inglese: trade mark) - Un marchio, costituito da: emblema, simbolo, segni distintivi o denominazione, mira a identificare i beni o servizi di un'impresa e a differenziarli da quelli dei concorrenti. Il marchio (che normalmente di identifica con l’insegna) deve essere depositato dall’affiliante presso l’Ufficio dei Brevetti di Roma. Master franchising - Per Master Franchising si intende un accordo tra due imprese in base al quale una, l’affiliante, concede ad un'altra, l’affiliato (o master franchisee), dietro corrispettivo finanziario diretto o indiretto, il diritto di sfruttare un sistema di franchising allo scopo di stipulare accordi di franchising con terzi, gli affiliati. Questo tipo di collaborazione è utilizzato per l'espansione sui mercati esteri di sistemi di franchising. Unità pilota o negozio pilota - È così chiamato il punto di vendita (o di erogazione di servizi) gestito direttamente dall’affiliante per valutare la validità del pacchetto di franchising che poi sarà ceduto agli affiliati e di sperimentare sul campo le innovazioni e le modifiche dello stesso. |
Franchising in Italia
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Statistiche sul franchising italiano La maggior parte degli ambienti economici italiani non conosce l'impatto che il franchising ha nell’economia globale. E’ utile sapere che negli Usa circa 50% di tutte le vendite al dettaglio è generato da società di franchising. |
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La regolamentazione del franchising in Italia In data 25 maggio 2004, con la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, la legge n. 129 del 6 maggio 2004 su "Norme per la disciplina dell'affiliazione commerciale" entrava in vigore in Italia il 25 maggio 2004. |
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I principali criteri per valutare una franchise E’ possibile, con una relativamente rapida ricerca a tavolino e sul campo, determinare la validità di una franchise. |
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Le domande da fare al franchisor Le domande che il candidato all’affiliazione deve porre variano da franchise a franchise. |
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Quale è la migliore franchise? Persone interessate ad acquisire una franchise spesso fanno questa domanda: "qual’è la migliore offerta di franchising?" |
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